PIAZZA PROGETTAZIONE E DESIGN BY MATERIOTECA

IL TRASPARIRE ARMONICO DELLE FORME

Il filosofo del design Antonio Petrillo ha prodotto una catalogazione delle trasparenze.
Quella lucida, a specchio, che impreziosisce ricordando le gemme, è l’espressione più caratteristica delle materie plastiche. Al punto che ha portato allo sviluppo di specifiche tecnologie come lo stampaggio a iniezione “gas assisted”.
Quando la superficie si copre di increspature, che sottraggono lucentezza al materiale, viene satinata. E può diventare molto densa, frozen, evocando le miniere di sale. Ma le satinature possono invece accentuarsi, sfaccettarsi, creando superfici tattili a rilievo.
Alcuni materiali hanno un aspetto lattiginoso, opalino, che rammenta il mondo perlaceo degli alabastri. Effetti speciali si ottengono con la metallizzazione o con l’aggiunta di particolari additivi e pigmenti. Un campo in rapido sviluppo grazie alle nanotecnologie che, diminuendo drasticamente le dimensioni e il dosaggio dei modificanti, ne riducono gli effetti opacizzanti.

La trasparenza con gradiente è una citazione iconica di un intero scenario glaciale, fatta di sfumature che enfatizzano la natura stessa della trasparenza. Viene ottenuta agendo tanto sullo spessore quanto sulla colorazione.
Altre modifiche della trasparenza intrinseca dei materiali comprendono le inclusioni (che ricordano un fenomeno naturale dal carattere irripetibile come l’ambra). Oppure la trasparenza incamiciata dove uno strato trasparente, nel sovrapporsi a uno opaco, conferisce profondità alla superficie.
La trasparenza abbinata è collegata all’operare secondo processi ipertestuali, e quindi multilineari, e porta ad accostamenti inediti di materie, colori e stili.
La trasparenza disegnata, infine, è neobarocca. Unisce molti piani espressivi: la natura del materiale, la texture, il gradiente di trasparenza ma soprattutto il livello decorativo e quello narrativo di segni e figure.
Una galassia di trasparenze plastiche in mostra a Mecspe 2023 nello stand di Materioteca®.

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