1

Feb

Produzione additiva 4.0 – Parte 3: Collaborare con università e istituti di ricerca

L’università e la ricerca

Il terzo tassello forte dell’area “Produzione additiva 4.0 – dal progetto all’oggetto: creare e produrre combinando tecnologie e materiali differenti” è gestito da un binomio di partner di spessore istituzionale: il Politecnico di Torino, insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), porteranno in fiera le loro competenze in fatto di progettazione additiva e materiali (anche legati ad altre tecnologie rispetto a quelle presenti nell’area e a materiali metallici).

La collaborazione tra i due organismi:

«Il successo di ogni tecnologia innovativa è legata alla possibilità di dominare il processo nella sua interezza. Riferendoci alla fabbricazione additiva, il ruolo chiave è giocato dal mix di conoscenze sui materiali, sul processo, sulla macchina, sulla progettazione dedicata inclusiva dell’ottimizzazione topologica, sulla nuova organizzazione della produzione incluse la supply chain e la piattaforma ICT aziendale.

Il Politecnico di Torino, leader internazionale nel settore dell’AM, e la sede di Torino dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) operano insieme sin dal 2010 su queste tematiche sia nell’ambito dei materiali polimerici per i processi di stereolitografia e digital light processing sia dei materiali metallici destinati al Selective Laser Melting (SLM) e all’electron beam melting (EBM).

All’interno del Center for Sustainable Futures (CSF), sede di Torino dell’IIT, sono presenti competenze chiave per la famiglia di tecnologie che rientrano sotto il nome di produzione additiva o stampa 3D e inoltre l’ateneo torinese ha deciso di attivare il Centro Interdipartimentale Integrated Additive Manufacturing IAM@POLITO che, grazie al finanziamento stanziato, sarà in grado di sviluppare nuove polveri metalliche per i processi SLM, EBM e Hot Isostatic Pressing, caratterizzare i materiali e i componenti prodotti, sviluppare nuove generazioni di macchine e progettare i prodotti per l’AM.

A regime al Centro afferiranno circa 40 ricercatori strutturati. Gli argomenti di ricerca troveranno il loro naturale sbocco nei corsi di formazione, con obbiettivo di fornire competenze e indirizzare i giovani verso le nuove tecnologie secondo le direttive dei recenti piani di Industria 4.0»

– Annalisa Chiappone, ricercatrice IIT


Maggiori informazioni sulla fiera MECSPE

Contatti »